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CERIMONIA DI PREMIAZIONE Premio Goffredo Parise per il reportage - 6^ EDIZIONE

Pubblicata il 20/09/2022


La Cerimonia di premiazione si terrà al Teatro Comunale di Treviso Mario Del Monaco sabato 24 settembre 2022 con inizio alle ore 17

Tratto da Finnegans: https://finnegans.it/6-edizione-premio-goffredo-parise-di-antonio-barzaghi/
Lucio Caracciolo e Marilena Natale vincitori all’unanimità delle prime due sezioni del premio, dedicate rispettivamente al giornalismo d’inchiesta e ai cronisti sottoposti a intimidazioni e abusi per le loro inchieste scomode e pericolose.

La Giuria composta da Attilio Bolzoni, Aldo Cazzullo , Toni Capuozzo e presieduta da Tiziana Lippiello Rettrice dell’Università Ca’Foscari-Venezia, da quest’anno partner del Premio, ha scelto come vincitori della sesta edizione del Premio dedicato al grande scrittore veneto Lucio Caracciolo e Marilena Natale.

La Cerimonia di consegna dei premi si terrà sabato 24 settembre, con inizio alle ore 17,00 al Teatro Mario Del Monaco di Treviso.

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Sezione A

Reportage televisivi, su quotidiani, periodici e online
LUCIO CARACCIOLO, direttore della rivista mensile Limes


Motivazione


Per essere riuscito a diventare il padre fondatore della passione di tanti italiani per la geopolitica.
Il riconoscimento che gli viene conferito non è solo un premio alla carriera, ma anche alla sua capacità di disancorare l’analisi degli eventi dalle appartenenze ideologiche e politiche, che consente una lettura lucida e appassionata nella quale i valori fondamentali della democrazia non si piegano alle agende quotidiane dei governi, aiutando la consapevolezza critica e la conoscenza delle radici di ragioni e torti”.

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Sezione B

Premio speciale per giornalisti vittime di intimidazioni e abusi
MARILENA NATALE, giornalista

La giuria per questa scelta è stata affiancata dall’Associazione Ossigeno per l’Informazione, fondata dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa.

 

Motivazione

 

Per le sue numerose denunce sui rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi con conseguenze devastanti per la salute soprattutto dei bambini, per il suo coraggio, per la passione civile e per non essersi mai lasciata turbare dalle ripetute intimidazioni nella  costante ed esemplare lotta contro i clan camorristici”.


Questo riconoscimento assume un valore particolare se si pensa che i dati di quest’anno di Reporter senza Frontiere sulla libertà di stampa sono decisamente preoccupanti. Su un totale di 180 Paesi oggetto di valutazione il 73% è caratterizzato da situazioni molto gravi, difficili o problematiche per la professione giornalistica.
L’Italia scende al 58esimo posto. Un risultato decisamente deludente. E deludenti anche gli Stai Uniti che si situano al 42esimo posto, mentre i primi tre sono occupati, rispettivamente, da Norvegia, Danimarca e Svezia.

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Sezione C

Premio speciale riservato agli studenti iscritti ai corsi di Laurea Triennale e Magistrale di Ca’ Foscari, sollecitati a misurarsi con la comunicazione giornalistica su questioni contemporanee. In particolare, erano chiamati a dimostrare capacità di analisi critica degli scenari culturali e geopolitici e della crescente competizione globale tra paesi occidentali e asiatici. Una sfida concreta per giovani invitati a interpretare il presente attraverso l’analisi dei documenti, delle testimonianze e delle fonti, per poter esprimere in maniera attiva un punto di vista documentato, capace di contribuire al dialogo interculturale.

Conferito a:

IMAN  ABOUTAHIR, di origine marocchina, nata e residente in Italia, con l’elaborato “Hong Kong. Un ponte tra Oriente e Occidente”, iscritta al secondo anno del corso di laurea triennale in Lingue, Cultura e Società dell’Asia e dell’Africa mediterranea.


 Motivazione

 

Per aver scelto di focalizzare la propria attenzione su un punto preciso della mappa del disordine mondiale, Hong Kong. Una situazione di crisi nota ma dimenticata, che viene raccontata con l’efficacia impossibile a chi tenta di definire quadri più vasti e oggi più narrati.
Il risultato è il ritratto semplice e diretto di un conflitto tra democrazia e centralismo autoritario, tra culture ibride e pensiero unico”.

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Goffredo Parise fotografato da Paolo Monti (Wikipedia)

Il Premio ideato e organizzato da Antonio Barzaghi e Maria Rosaria Nevola, è presieduto da Andrea Favaretto, Sindaco di Salgareda.

Presidente onorario l’artista Giosetta Fioroni.

Sostenuto dai Comuni di Salgareda, Ponte di Piave e Treviso, dalla Provincia di Treviso e dalla Regione del Veneto, si giova del Patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e dell’Associazione Ossigeno per l’Informazione. Partner del Premio sono l’Università Ca’ Foscari di Venezia e il Soroptimist International d’Italia-Club di Treviso.

 

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Alla Cerimonia pubblica saranno presenti anche gli studenti dei Licei Duca Degli Abruzzi, Leonardo Da Vinci, Collegio Pio X di Treviso e Giuseppe Berto di Mogliano Veneto, che hanno partecipato ai Corsi della Scuola di Reportage Goffredo Parise, giunta alla seconda edizione e ospitata presso il Complesso Museale di Santa Caterina a Treviso.

Nel team degli insegnanti figurano Lisa Iotti, giornalista d’inchiesta della Redazione di PresaDiretta Rai3, Alessandra Frigo, autrice di Piazzapulita / La 7, Antonella Serrecchia,  Content Producer della Società di podcast Chora, Massimiliano Torchia, Videofilmaker di Rai 3/PresaDiretta e Sebastiano Mancinelli, Montatore-editor di Piazzapulita/La7.

Come sostengono Maria Rosaria Nevola e Antonio Barzaghi, il Premio Parise costruisce il futuro, va oltre la sua missione, non si limita a premiare il giornalismo d’inchiesta, quello scomodo, genericamente dirompente che non fa sconti al potere, ma si propone con la Scuola di reportage di stimolare nei giovani senso critico, passione civile e coraggio morale, requisiti fondamentali di questa professione.

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Antonio Barzaghi, partenopeo di nascita, è laureato in Scienze Politiche all’Università di Napoli e ha frequentato l’Istituto Superiore di Scienze Sociali di Trento.
È stato direttore dell’Ente Provinciale per il Turismo di Treviso dal 1970 al 1986 e in questa veste ha ideato e organizzato in Italia e all’estero importanti mostre d’arte e convegni scientifici.
Si è poi occupato di comunicazione istituzionale, editoria, organizzazione e promozione di eventi culturali.
Autore di saggi e articoli sulle arti minori e sulla storia del costume, è ideatore, direttore artistico e segretario del “Premio Goffredo Parise per il Reportage”.


Tratto da Treviso Today: https://www.trevisotoday.it/attualita/premio-goffredo-parise-reportage-2022.html 
Premio Goffredo Parise per il reportage: presentata la sesta edizione
Torna l'atteso riconoscimento dedicato al grande scrittore veneto.
La cerimonia è in programma il prossimo 24 settembre al Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso

La sesta edizione del Premio Goffredo Parise per il Reportage vuole ricordare il grande scrittore veneto, autore di indimenticabili reportage, attraverso il lavoro dei giornalisti della televisione e della carta stampata e online e la loro capacità di dare testimonianza di ciò che è nascosto, attirando l'attenzione del pubblico e diffondendo i fatti del mondo attraverso parole e immagini. «Il reportage dà voce alle vicende drammatiche che l'umanità attraversa: dopo la pandemia, oggi il conflitto in Ucraina sembra precipitarci in un tempo che pensavamo finito, chiuso per sempre. Il compito di questo Premio è anche ricordarcelo - afferma Antonio Barzaghi ideatore e direttore artistico – Parise ancor oggi, per il giornalismo moderno e per chi continua a praticare il mandato del giornalismo d'inchiesta e di denuncia, è la “stella polare”. Vera e propria penna vagabonda, gira il mondo alla ricerca di verità non retoriche e scrive i suoi articoli mirando al cuore delle cose senza la pretesa di dire tutto o fornire un quadro obiettivo ma sempre con lo stile dell'artista calato profondamente nella realtà delle situazioni, assistito da un amoroso tocco».

LA GIURIA

Composta da Attilio Bolzoni, Toni Capuozzo, Aldo Cazzullo, la Giuria sarà presieduta quest’anno da Tiziana Lippiello, Rettrice dell’Università Ca' Foscari Venezia, partner del Premio. In questi mesi tutti i membri sono al lavoro per selezionare i vincitori delle due sezioni principali, a cui andrà un premio in denaro del valore di tremila euro. La cerimonia pubblica di consegna è in programma sabato 24 settembre 2022 al Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso.

LE SEZIONI

La prima sezione del Premio è riservata a reportage televisivi, pubblicati su quotidiani e riviste e giornali online, trasmessi o pubblicati tra giugno 2021 e maggio 2022. La seconda sezione è dedicata alle inchieste scomode e pericolose e ai cronisti sottoposti a minacce a abusi, in collaborazione con l’associazione Ossigeno per l’Informazione, fondata dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa. Una terza sezione speciale per la prima volta sarà riservata agli studenti iscritti ai corsi di Laurea Triennale e Magistrale dell’Università Ca’ Foscari Venezia, sollecitati a misurarsi con la comunicazione giornalistica su questioni contemporanee, in particolare sui rapporti Asia-Occidente tra passato e futuro. I candidati dovranno dimostrare capacità di analisi critica degli scenari culturali e geopolitici e della crescente competizione globale tra paesi occidentali e asiatici. Lo studente vincitore riceverà un premio in denaro del valore di cinquecento euro.

«La partecipazione attiva degli studenti e dei docenti cafoscarini alla nuova edizione del Premio costituisce un’opportunità e una sfida nell’ambito della cosiddetta Terza Missione dell’Università – afferma Caterina Carpinato, Prorettrice alla Terza Missione - È un’opportunità di incontro e di confronto non solo con l’eredità culturale di Parise e con l’Associazione Eidos che promuove la produzione di reportage di qualità, ma è anche una sfida concreta per giovani invitati a interpretare il presente attraverso l’analisi dei documenti, delle testimonianze e delle fonti per poter esprimere in maniera attiva un punto di vista documentato, capace di contribuire al dialogo interculturale. A nome della Rettrice Tiziana Lippiello, ringrazio i responsabili del Premio, e quanti hanno collaborato alla sezione dedicata agli studenti cafoscarini, ed in particolare i colleghi Aldo Ferrari e Giovanni Bulian del Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea».

I PROMOTORI

Presieduto da Andrea Favaretto, sindaco del Comune di Salgareda, il Premio ha come presidente onorario l’artista Giosetta Fioroni, celebre pittrice romana, compagna di Goffredo Parise dal 1964 fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1986. È sostenuto dai Comuni di Salgareda e Ponte di Piave, dal Comune di Treviso, la Provincia di Treviso e la Regione del Veneto, con la collaborazione del Soroptimist International – Club di Treviso che, come lo scorso anno, darà un riconoscimento speciale a una professionista nel campo della comunicazione, e di aziende di eccellenza del territorio. Rinnovano il patrocinio il Ministero della Cultura, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti e l’Ordine dei Giornalisti del Veneto, l’Associazione Ossigeno per l’Informazione.

LE VIDEO-INCHIESTE DELLA SCUOLA DI REPORTAGE

Durante la cerimonia pubblica di settembre saranno presentati anche le produzioni realizzate dalla Scuola Goffredo Parise per il Reportage, giunta quest’anno alla sua seconda edizione. Partita a dicembre 2021, proseguirà fino a maggio con la partecipazione di 46 studenti di 4 Secondarie di Secondo Grado di Treviso. «Il Premio Parise costruisce il futuro – affermano Maria Rosaria Nevola e Antonio Barzaghi - Va oltre la sua missione, non si limita a premiare il giornalismo d'inchiesta, quello scomodo geneticamente dirompente che non fa sconti al potere. Si propone con la Scuola di reportage di stimolare nelle giovani generazioni il senso critico, l'impegno civile e il coraggio morale requisiti fondamentali di questa professione».

GLI EVENTI

Due eventi affiancheranno il Premio e si svolgeranno tra Salgareda e Ponte di Piave, dove Parise trascorse gli ultimi anni della sua vita. Un primo incontro sarà dedicato al tema dell'ultimo reportage di Parise sul Giappone che il «Corriere della Sera» pubblicò nell'arco di un anno a partire da gennaio 1981. Un’occasione per ricordare quella intensa esperienza a distanza di 40 anni. Un vero e proprio “pellegrinaggio estetico” in un Paese che Parise stabilì essere «pianeta ruotante nel silenzio e nella solitudine della volta celeste», il solo di cui sarebbe diventato con gioia il figlio adottivo. Il giorno successivo alla cerimonia, domenica 25 settembre, i vincitori del Premio e i membri della Giuria incontreranno il pubblico per dialogare su temi fondamentali della realtà contemporanea.


Allegati

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Allegato locandina premiazione-1.pdf 1.87 MB

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